Ettore's profile"Chi controlla il passat...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    February 27

    Flores d'Arcais e l'ateismo scientifico

     

    Flores d’Arcais, direttore di Micromega, impartisce lezioni di positivismo alla trasmissione di Gad Lerner sulla Sette, “L’Infedele”. Il nostro personaggio si dibatte in una terribile contraddizione. Mi spiego, fra Ottocento e Novecento imperversava il positivismo che era un’ideologia profondamente antireligiosa senza temere di superare i limiti del ridicolo. Infatti gli scienziati positivisti, dopo essersi divertiti nelle loro autopsie, concludevano con certezza che l’anima non esisteva: infatti non era saltata fuori dall’autopsia. Chiaramente un’affermazione del genere oggi farebbe ridere anche la persona più digiuna di metodologia scientifica perché il positivismo è ormai morto e sepolto. L’unico modo per poter affermare con certezza scientifica che non esiste anima immortale è quello di dimostrare la non esistenza di Dio, peccato solo che la Scienza (quella vera) non può prendere, per la sua stessa natura, posizione su un tale argomento perché esula dalle sue competenze. Eppure la “scienza” del Nostro esclude a priori anche solo la possibilità dell’esistenza di Dio o di un creatore, per questo non ha remore di definire “in piena superstizione” chiunque sostenga il contrario rifiutando di piegarsi alla sua pseudoscienza. Quindi sembra che gli ultimi cento anni non siano mai passati per il nostro direttore il quale afferma con decisione che dopo il darwinismo non si può più parlare di anima immortale, perché noi siamo solo “scimmie modificate”. Ora ci sarebbe molto da dire sulla stessa teoria dell’evoluzione e sulla sua interpretazione ma la cosa che ci interessa ora è che uno dei personaggi di spicco del più feroce anticlericalismo ritiene di poter dimostrare scientificamente la non esistenza di Dio e dell’anima. È chiaro che in queste questioni tutte le possibili posizioni sono rispettabili e quindi anche l’ateismo ma quando si pretende che la Scienza sostenga le proprie posizioni teologiche si scade nel ridicolo. L’ateismo va bene, ma l’ateismo scientifico è roba adatta solo a cialtroni di prima categoria. Poi d’Arcais, dopo avere “dimostrato” che il darwinismo confuta l’esistenza dell’anima, prosegue dicendo che il solo pensiero dell’anima è in realtà un “pensiero premoderno”. Altra curiosa caratteristica  degli atei “scientifici” e degli anticlericali un po’ in genere è quella di arrogarsi il diritto di stabilire arbitrariamente cos’è moderno e cosa non lo è. È poi del tutto casuale che tutto quello che piace a loro è moderno, tutto il resto è premoderno per cui tutti coloro che non condividono (ma è sempre un caso) le loro posizioni teologiche sono premoderni. La risibile contraddizione sta proprio nel ritenersi moderno quando invece si fa riferimento ad una vecchia ideologia come quella positivista che ormai non trova quasi più sostenitori. Anche Margherita Hack sostiene che il suo ateismo è un atto di fede e basta, non un atto “scientifico”. Questi anticlericali (o per meglio dire anticristiani) estremisti sostengono di essere i campioni della libertà contro le ingerenze e l’oscurantismo della Chiesa ma non hanno più nemmeno idea di cosa sia il pluralismo. Sono i difensori della laicità dello Stato, ma uno stato nelle loro mani sarebbe il peggiore degli stati etici.

    Pertanto riteniamo Flores d’Arcais eleggibile per il Partito Democratico e ci sembra un’ingiustizia che questo nuovo soggetto politico, dopo aver accolto Pannella e Odifreddi, non accetti tra le sua fila anche il direttore di Micromega che risponde pienamente alle caratteristiche di mediocrità e di petulante ignoranza che sembrano ormai essere il requisito fondamentale per la candidatura nel nuovo partito.

    February 26

    L'anticlericalismo della Annunziata fa ridere

     

    Al programma della Annunziata “Mezz’ora” in onda su rai tre si assiste ad uno spettacolo a dir poco grottesco. Stiamo parlando dell’intervista a Giuliano Ferrara di qualche giorno fa dove si è consumata una simpatica dimostrazione di irriducibile faziosità ideologica. La razionalità calma di Ferrara si scontra contro un muro invalicabile di ideologia, Ferrara parla e la Annunziata risponde come se lui avesse detto l’esatto contrario. Lei sostiene di essere addirittura disposta a rivedere tutta la vecchia cultura sull’aborto ma non si capisce alla fine cosa effettivamente voglia rivedere. Vuole rivedere ma non vuol sentire parlare di tutela del feto, perché nel momento in cui se ne parla vuol dire che le donne allora sono automaticamente meno tutelate, che sono meno importanti del feto. Ferrara tenta inutilmente di farle capire che forse si può provare a tutelare i diritti di entrambi, che non si tratta di criminalizzare l’aborto ma semplicemente di presentarlo per quello che è (la soppressione di una vita) e soprattutto di applicare pienamente la legge vigente fornendo una adeguata assistenza alle donne in difficoltà. Nulla da fare, aiutare le donne vuol dire criminalizzarle…bisognerà rassegnarsi. Poi Ferrara precisa anche che comunque le donne non possono essere criminalizzate anche perché nella questione dell’aborto la paternità irresponsabile (e codarda) dei maschi riveste un ruolo fondamentale. Questo fa risvegliare come una belva la femminista che è nella nostra giornalista e non può che dare ragione a Ferrara, chiaramente però l’ideologia permane e deve essere salvata ad ogni costo. Così incredibilmente la Annunziata (non trovando di meglio) rinfaccia un attimo dopo al suo ospite di non tenere in considerazione il ruolo dei “maschi mascalzoni”. Ferrara divertitamene allibito ricorda di averlo fatto un attimo prima, lei ribatte che sì che però non lo aveva mai detto prima. Inutile dire che è una affermazione falsa, basta andarsi a leggere gli articoli del Foglio per rendersene conto. Come se non bastasse tutta la puntata è attraversata dall’atroce sospetto della conversione: “Cos’è lei un convertito? Un fedele?” esordisce la conduttrice con una chiara punta di disprezzo. Ogni ideologia ha i suoi pregiudizi, quella anticlericale vuole che solo i credenti possano essere così stupendamente “fondamentalisti” da difendere la vita. Peccato però che la difesa della vita sia un qualcosa di puramente razionale e che non necessariamente deve chiamare in causa la fede. Infatti il buon Ferrara è un ateo (devoto) e non è certo il solo fra i non credenti. Questo chiarimento avrebbe consigliato qualsivoglia persona saggia a desistere da questa linea di attacco ma non la nostra Annunziata che sceglie invece di rendersi ancora più ridicola. Dopo aver chiesto, con quella tipica aria da superiorità morale, chi è il suo mandante politico all’interno della Chiesa e (avendo ricevuto da Ferrara solo un’alzata di spalle) rincara, stizzita, la dose: “Ma insomma, lei il Papa quante volte lo vede alla settimana?”. Incredibilmente il suo anticlericalismo viscerale le impedisce di credere che dietro la moratoria per l’aborto non ci sia la Chiesa e quindi il Papa il quale, nel suo immaginario e fantasioso mondo anticlericale, detta gli ordini a Ferrara che fedelmente obbedisce. Il bello è che la conduttrice crede di avere messo il suo ospite con le spalle al muro, Ferrara però risponde ridendo che lui il Papa lo ammira molto ma che lo vede solo all’Angelus e in tv come tutti gli altri. Segue un momento di grottesco imbarazzo, per fortuna la trasmissione dura solo mezz’ora perché lo scontro è troppo impari per non risultare ridicolo, ma è durato abbastanza per divertirci (almeno un po’).

     

    February 19

    Pannella: Senza fecondazione artificiale la procreazione è come quella animale

     

     

    Da un po’ di tempo Odifreddi è molto fiacco e incostante, non vorrei che qualcuno gli avesse fatto notare qualcuna delle sue sciocchezze facendolo optare per un più dignitoso silenzio. Se continua così dovremo sceglierci un altro maestro di anticlericalismo, per questo stavamo preoccupandoci parecchio. Poi ci siamo accorti di una palese ingiustizia che ha attraversato questo blog: nemmeno un intervento su Marco Pannella. In effetti Pannella è uno che merita la nostra attenzione perché può essere divertente seguirlo nelle sue uscite ma anche perché è una persona simpatica capace di farsi una vera risata e non un ghigno malefico e saccente come il suddetto. Peccato solo per la senilità del Nostro che a volte lo fa esplodere di rabbia per cose minime oppure gli fa rispondere alle domande parlando (o spesso vaneggiando) di un’altra cosa. L’ispirazione è venuta da una intervista radiofonica dove alla domanda “Cosa ne pensa del ritorno dell’aborto come questione centrale…” risponde che l’aborto non è centrale, che lo è stato solo fino a quando lui ha combattuto per l’approvazione della legge 194. Quindi si deduce che una questione è centrale solo quando sono loro che la affrontano, poi se a loro non interessa più deve per forza di cose cadere nel dimenticatoio. Eppure una questione come quella dell’aborto (con il miliardo di abortiti ormai raggiunto) dovrebbe essere sempre almeno un po’ centrale comunque la si pensi, invece no! Si può parlare di una cosa facendola diventare centrale solo se ai lor signori non dispiace. Poi Pannella continua dicendo: “…loro vorrebbero tornare indietro, senza aborto, senza fecondazione assistita…per loro la gente deve procreare ta ta ta ta come animali, ta ta ta ta…”. Già l’uso ossessivo dei “ta ta” mette in evidenza la natura farneticante dell’affermazione ma a noi interessa molto quel “come animali”. In effetti questo è un pensiero strisciante che piano piano si sta affermando e che rischia di diventare, presto o tardi, dominante nell’opinione pubblica. Mi spiego, avete presente il pregiudizio che poteva colpire nei lontani anni Cinquanta/Sessanta una ragazza madre con tanto di emarginazione e di crudeli pettegolezzi? Noi rischiamo di trovarci a vivere in una società profondamente bigotta anche se secolarizzata. Cioè se voi fate dei figli naturalmente e senza servirvi di un laboratorio potreste trovarvi invischiati in pregiudizi nuovi ma non diversi, se non peggiori, di quelli del passato.

    Può sembrare un’esagerazione ma c’è già chi la pensa così. La fecondazione artificiale è partita come optional e potrebbe diventare obbligo, obbligo nei confronti della società e dell’umanità a selezionare gli individui dalla provetta per fare nascere solo i “migliori”. Ormai non è più doveroso solo combattere le malattie, secondo molti per poter adempiere a questo scopo bisogna prima combattere i malati ovvero impedendone la nascita. Ora non voglio dire che tutti quelli che si avvalgono della fecondazione artificiale abbiano intenzioni eugenetiche ma queste pratiche rischiano di imporsi nella pratica e nella mentalità comune proprio in questo modo. Per questo la procreazione naturale potrebbe essere considerata animale e irresponsabile (perchè potrebbe mettere al mondo figli che la società ritiene “non perfetti”) e la procreazione artificiale invece umana e responsabile perché tendente al figlio “perfetto” anche se in base ad una selezione. Uno scenario inquietante ma non incredibile del quale già se ne avvertono i segni premonitori in diverse dichiarazioni e interventi legislativi.

    February 15

    Cronaca di un tifoso fai da te IV

     

    Il quarto capitolo della saga è destinato a riportare alla memoria delle future generazioni (in un mondo dove tutto scorre via velocemente) un evento indimenticabile e storico, infatti è accaduto qualcosa che non accadeva da un’era...un evento sportivo di carattere nazionale chiama in causa la nostra città e la città risponde. Ben duemila tifosi seguono la squadra a Bologna per disputare le Final Eight dove solo i più forti reggono la pressione e dove la determinazione è tutto. Noi assistiamo ai quarti di finale e alle semifinali che ci vedono uscire vincitori per proiettarci meritatamente in finale. Non ci sono giorni di pausa, giochiamo tre partite in tre giorni e anche noi sentiamo sulla nostra pelle la stanchezza e la tensione dei nostri giocatori…in finale l’ultimo ostacolo è la Virtus che gioca in casa e ha a disposizione un numero superiore di giocatori ma anche la più forte delle squadre ha un punto debole, la sua è la difesa (come pronostica il tifoso S.). Infatti nel primo quarto li sommergiamo di triple ma presto si riprendono e ci mettono in difficoltà. Noi siamo sempre in testa ma loro rispondono colpo su colpo, potrebbe succedere qualsiasi cosa. Nei minuti finali si ha l’impressione che anche il minimo errore possa provocare un’irreparabile disfatta, anche una palla persa può invertire inesorabilmente il corso degli eventi. Noi ci siamo quasi tutti come al solito, e come al solito stiamo vicini e siamo disposti a vincere o a morire. La tensione si taglia col coltello, il tifoso AL. non riesce a stare fermo un attimo, non riesce a stare seduto, non riesce a stare in piedi…non si capisce nulla tranne che solo un lieto finale potrebbe riportare la pace nel suo cuore. I tifosi GF., S. e A. invece stanno seduti come me e aspettano il supremo verdetto del momento della verità segnato da quella tanto amata e odiata sirena. Ad un certo punto si sente l’implosione della squadra avversaria che si consegna nelle braccia della disperazione la quale è notoriamente una cattiva consigliera, così perdono la testa e cominciano a fare falli a più non posso per decidere la partita ai liberi. Noi però li mettiamo e loro pagano il prezzo di mettere a sedere quasi tutto il quintetto titolare ma mancano ancora troppi secondi per cantare vittoria. Il ritmo è forsennato e loro provano un ultimo assalto…le azioni sono convulse…la sfera schizza velocemente rubiamo palla andiamo in contropiede la sirena suona!!! E abbiamo vinto!!! Ci guardiamo increduli tra di noi poi vediamo che è tutto vero, è successo!! Si alza un urlo che ha solo lontanamente qualcosa di umano, abbiamo vinto la Coppa Italia, noi!! Ci apprestiamo all’invasione di campo, la  festa è già cominciata, i cancelli si aprono…poi ad un tratto veniamo catapultati in un’altra realtà e ci ritroviamo nella cucina del tifoso S. praticamente abbracciati alla TV…capiamo di essere sempre stati lì anche se era sembrato così reale…ma non importa perché abbiamo vinto. Il tifoso Al. piange veramente come un bambino con dei teneri lacrimoni che scendono a cascata, ma un po’ tutti piangono e ridono insieme. È tutto un abbraccio ma il tifoso A. non rinuncia ai suoi salti che sono protesi verso il cielo come non mai…usciamo a strombazzare con la macchina e quelli che festeggiano sono pochi ma forti (anche perché buona parte dei tifosi è a Bologna). E così anche noi abbiamo fatto, nel nostro piccolo, la Storia che premia gli audaci e che per sempre narrerà di quel gruppo di uomini che decise di vincere contro tutto e tutti…

    Allego alcuni link dei magnifici video

    dell'evento:

     

     http://it.youtube.com/watch?v=AoHiO97YRpE 

     

    http://it.youtube.com/watch?v=Apmm4dgYScY

     

     

     

     

     

    February 08

    Cronaca di un tifoso fai da te III

     
    La partita di questo nostro terzo capitolo ha visto i nostri affrontare il Cantù. fra le due squadre nn c'è un vero e proprio gemellaggio ma un rapporto cmq molto amichevole, infatti l'atmosfera è distesa. tanto distesa che il tifoso G.F.(che questa sera ha il fuoco nelle vene) nn esita ad avvicinarsi, davanti al botteghino, ai tifosi ospiti con l'intento di dimostrare la buona relazione che intercorre fra le due tifoserie. la richiesta è uno sportivo scambio di sciarpette che nn si nega mai a nessuno in rapporti così amichevoli e per questo sembra un gesto molto naturale. ovviamente i tifosi ospiti ascoltano la richiesta ma l'entusiasmo spensierato del tifoso G.F. si scontra contro un muro di indifferenza. gli ospiti canturini sembrano infatti piuttosto perplessi e alle ripetute insistenze obiettano con un originale:"Siamo poveri". cmq il match inizia a ritmi forsennati con una serie di triple da parte nostra che sembra di essere già all'ultimo quarto. fra i nostri si distingue anche il ritrovato (si dice in seguito alle reiterate accuse di indegnità da parte del tifoso AF.) Ortiz che delizia il pubblico con i suoi allunghi elastici. per ironia della storia anche io mi ritrovo a gridare con gli altri: "EVVIVA STALIN!!". No, la cortina di ferro nn è risorta e tantomeno nella nostra città. per svelare l'arcano basta controllare il nome completo del giocatore che è Stalin Ortiz. cmq con tutti quei Stalin per aria sembra di essere alla Quarta Internazionale e come in ogni Internazionale che si rispetti si sogna la conquista del mondo. intanto anche i canturini mettono delle triple ma alla prima realizzazione di queste si verifica uno strano fenomeno: il tifoso G.F. esulta inspiegabilmente. quelli che lo vedono lo guardano come un eretico e arrivano occhiatacce da tutte le parti. qui per svelare l'arcano è necessario controllare il contratto prematrimoniale del suddetto tifoso il quale pare preveda una clausola che impone al futuro contraente di esultare alla prima tripla (e solo quella) del Cantù per il rispetto delle origini etniche della consorte. dopo l'adempimento di questa barbara pratica la partita continua con ritmo regolare che ci vede sempre in testa. quando appare ormai chiaro che la vittoria è a un passo (anche se con un gioco nn proprio brillante) il tifoso A. si appresta ai suoi salti mortali ma questa volta deve rinunciarvi perchè c'è ancora meno spazio del solito e soprattutto perchè dietro di lui ci sn io che nn gradirei in maniera particolare una testata nel mento. la partita è vinta ma le esultanze sn moderate perchè la testa è già altrove, allo storico traguardo delle final eight della settimana successiva. mentre il pubblico defluisce lentamente noi restiamo al nostro posto e il tifoso S. contempla lo spettacolo dei festanti in campo (con tanto di colonna sonora) sempre con quel suo alone mistico che nessuno oserebbe interrompere. alla fine anche noi ce ne andiamo e il tifoso S. diventa il guidatore S. che ci porta dove possiamo rompere il giogo della fame...
    February 07

    Intervista a Piergiorgio Odifreddi (?)

     

    “Buona sera, signor Odifreddi. Scusi se la abbiamo disturbata ma la sua intervista a Cristo ci ha molto incuriosito e abbiamo pensato di imitarla."

     

    Nessun disturbo. Stavo solo cercano di colmare la voragine della mia ignoranza con qualche corso di storia per corrispondenza credendo a qualsiasi porcheria trovata in Internet.

     

    "Lei sostiene che l'immagine di Cristo fornita dai Vangeli è anacronistica, tuttavia anche lei è una figura anacronistica. Usa metodi storiografici del passato e ha dei toni da sostenitore dell'ateismo sovietico anni Settanta"

     

    Certo che lo sono. la mia figura è tutta costruita per soddisfare i bisogni dell'anticlericale medio-alto che crederebbe a qualsiasi cosa, basta fargli credere che facendolo farà un dispetto alla Chiesa. Non a caso sono un specie di leader per loro, nei miei siti mi trattano quasi come uno stregone.

     

    "Capisco, parliamo delle sue numerose apparizioni televisive. Io non riesco mai a capire come uno con la sua ignoranza ottusa riesca a spopolare da rai uno a mtv senza trovare mai sul suo cammino qualcuno di autorevole che abbia la capacità e la volontà di confutare le sue ciarlatanerie"

     

    Eheh, deve sapere mio caro che è tutto truccato. Sono un ignorante mica uno stupido, so bene che la mia figura non sopravvirebbe mai ad uno scontro con uno storico e per questo è sempre tutto ben costruito in modo che non mi trovi mai alle prese con un personaggio autorevole.

     

    "In effetti fra i più autorevoli messi a confronto con lei figurano don Vitaliano e Giorgino, personaggi di non certo elevatissimo spessore"

     

    Esatto, così io posso fare i miei comodi indottrinando la gente che così mi crede un grande intellettuale e alla fine qualcuno ci crede davvero alle boiate che dico.

     

    "Però qualcuno nel suo lungo pellegrinaggio televisivo dovrà pur avere provato a salvare gli Italiani..."

     

    Certo che ci provano. Ma in quel caso interviene subito il conduttore che è istruito allo scopo di difendermi facendo apparire gli altri come degli aggressori ignoranti anche se io ho sparlato per mezz'ora sparandole grosse.

     

    "Tutto questo però è possibile anche perchè la scienza storica è emarginata in tv e relegata alla seconde e terza serata. Quando si profila l'occcasione di parlare di storia in modo decente ecco che spunta subito lei"

     

    Certo, il gioco è questo. Altrimenti sarebbe impossibile il proliferare di cialtroni come me che si beano di questi contesti di incultura. Se qualcuno cerca di fare una trasmissione troppo seria subito glielo impediscono per questo, e poi chiamano noi...

     

    "Sta dicendo di essere un emerito coglione? Cioè che la chiamano solo perchè è tale?"

     

    Tu lo dici...quello che ho detto ho detto.

     

    "Ma se la presentano come intellettuale perchè in tv si presta proprio a tutto?"

     

    Perchè è un mio vecchio pallino. A me non me ne frega molto della matematica, io vorrei fare tv e per andarci ho bisogno di spararla sempre la più grossa possibile. Io vorrei fare la valletta...

     

    "Come nel programma di Crozza sulla sette?"

     

    Sì, ma Crozza mi ha imposto dei limiti. Dice che persino io ho una dignità da difendere e per questo mi usa solo come spalla comica...ma io vorrei cadere più in basso.

     

    "Ma anche da comico non è male, non solo da Crozza"

     

    Sì, per chi ha la fortuna di rendersi conto delle mie boiate è tutto un ridere per quanto sia un riso amaro. Pensi che Santoro mi presentò come uno dei più grandi intellettuali del paese...

     

    "Lei ha dichiarato che all'Inferno ci vanno solo quelli che cercano di andare in Paradiso, lo crede davvero?"

     

    Certo.

     

    "Ma forse in un mondo fatto di fango dove i tipi come lei sguazzano siamo già tutti un pò all'inferno..."

     

    Senza dubbio, è quello che vogliamo noi. I cattolici hanno tanta paura dell'Inferno? e allora noi gliene costruiamo uno terrestre tutto per loro. noi anticlericali siamo maghi in questo e il bello è che lo costruiamo facendo credere agli sciocchi che in realtà in cantiere ci sia il Paradiso terrestre.

     

    "In effetti lei presenta la Chiesa storica come un'istituzione protonazista dal volto sempre arcigno. Solo eliminandola si starebbe meglio seguendo la scia dei grandi maestri dell'anticlericalismo: Hitler, Mao e Stalin."

     

    Esatto! è proprio quella la strada, quella è la modernità, è l'umanità libera dalla superstizione religiosa, finalmente matura e progredita; è per il miglioramento dell'umanità, è il nostro paradiso. Certo i maestri da lei citati sono ormai irragiungibili e appartengono al loro tempo. Noi anticlericali estremisti moderni siamo molto più raffinati, non ci mettiamo ad ammazzare la gente, siamo più subdoli. Miniamo questa odiosa civiltà dalle fondamenta.

     

    "Ecco perchè tanto accanimento contro il Cristianesimo..."

     

    Esatto. Cerchiamo di raderlo al suolo per poter creare il nostro piccolo micro-cosmo dove la morale è un'invenzione religiosa e il relativismo è l'unica religione consentita, pena: la derisione e l'emarginazione. Con la dittatura del relativismo ci libereremo di questa Chiesa che predicando i diritti umani è l’ultimo baluardo di questo mondo libero. Una volta annichilita finalmente anche i diritti umani saranno relativi, cioè alla nostra mercè. Allora sarà il paradiso...

     

    "Che per la quasi totalità degli altri sarà un inferno..."

     

    Sì, ancora non ci siamo del tutto ma in molti paesi europei e del mondo già si respira questa atmosfera. Guardi paesi come l'Olanda o la Gran Bretagna dove le nosrte idee cominciano a dettare legge.

     

    "Quindi miliardi di aborti, eutanasia infantile, eugenetica, ricerca ed esperimenti su esseri umani, clonazioni, la messa al bando dei termini "mamma" e "papà" ecc...sono tutte cose che appartengono al patrimonio del vostro nuovo paradiso terrestre?"

     

    Esatto, e come le altre volte nella storia quando la gente se ne accorgerà sarà troppo tardi. Per questo bisogna mettere a tacere personaggi scomodi come il Papa o anche laici che hanno capito il gioco.

     

    "Chiudiamo con un caso di attualità: il Papa alla Sapienza. Lei si è dichiarato contrario e come i suoi simili ha gioito all'annullamento della visita. Alcuni hanno parlato di papa imbavagliato ma lei da Vespa ha decisamente smentito..."

     

    Infatti, lo rivendico. Non c'è nessun problema di libertà e tolleranza.

     

    "Ma se fosse stato lei l'invitato d'onore contestato fino alla minaccia di turbamento dell'ordine pubblico e quindi fino all'annullamento della visita?"

     

    Allora apriti cielo!! sarebbe stato il ritorno della censura, dell'Inquisizione, delle crociate!!...sarebbero stati la Chiesa e  i fondamentalisti cattolici che in un paese libero avevano impedito di parlare ad un libero pensatore e addirittura in un'università che in quanto laica dovrebbe garantire libertà a tutti, anche a chi è ideologicamente sgradito.

     

    "Ma così non usa due pesi e due misure?"

     

    Ha forse dimenticato che sono un emerito coglione?

     

    "Ha ragione, mi scusi. La saluto e la ringrazio"

     

     Grazie a lei.

     

     



    February 02

    Odifreddi e Gesù

     

    Riportiamo l'intervista che Odifreddi immagina di fare a Cristo perchè in essa il nostro matematico preferito fornisce una dimostrazione di beozia (beato+idiota) e di ignoranza degna di una dimostrazione di geometria euclidea. Partiamo dalla preziosa introduzione:

     

    Come molti profeti dell'antichità, Gesù di Nazaret è un personaggio mit(olog)ico sul quale non esistono testimonianze storiche. Le notizie sulla sua vita si basano sui racconti letterari che vanno sotto il nome di «Vangeli», scritti a partire dalla seconda metà del primo secolo e divisi in quattro ``canonici'' e vari ``apocrifi'', a seconda che siano o meno accettati come ispirati dalla Chiesa. In base a questi racconti Gesù sarebbe nato durante il regno del re Erode, dunque prima del 4 a.C., e morto sotto la prefettura di Pilato, dunque fra il 26 e il 36 d.C.

     

    Assolutamente perfetto! Per confutare una cosa del genere basta essere in possesso di una cultura da terza elementare. La considerazione dei Vangeli come fonti letterarie e quindi testimonianze non storiche è assolutamente folle e anacronistica, ormai gli studiosi hanno abbandonato la "gerarchia" delle fonti. Il matematico le disprezza come fonti letterarie rifacendosi al superato metodo positivista della gerarchia delle fonti secondo cui contavano solo i documenti ufficiali. Sentiamo il resto:

    [...]«Rabbi, di lei sappiamo soltanto ciò che ci dicono i «Vangeli». Si riconosce in quell'immagine?»

    Certamente no. Essendo rivolti ai pastori analfabeti della Palestina di duemila anni fa, i «Vangeli» forniscono un'immagine di me che all'uomo tecnologico contemporaneo non può non apparire anacronistica. Comunque, quell'immagine era inattendibile anche allora: Marco e Luca non mi conoscevano neppure, tutti gli evangelisti riportano parole dette e fatti accaduti decenni prima che li scrivessero, e il canone è un'invenzione del concilio di Roma del 382.

     

    Precisiamo che qui di anacronistico c'è solo Odifreddi. Lui è infatti il guru dell'anacronismo perchè non capisce, e forse nemmeno potrebbbe, che per gli storici moderni le fonti "letterarie" sono il pane quotidiano e a volte vera manna dal cielo. Quindi i Vangeli, anche per la loro natura, sono delle testimonianza storiche che vanno analizzate obiettivamente e con i metodi usati per tutte la fonti e di tutti i generi. La disciplina storica non può non considerare i Vangeli testimonianze storiche soltanto perchè ad un matematico da strapazzo che si improvvisa storico non piacciono certe cose, come delle fonti religiose che hanno anche un aspetto storico. Gli storici oggi (lo so per esperienza personale) hanno già abbastanza problemi senza doversi mettere dietro ai capricci di questo o quello intellettualoide che vuole influenzare i risultati della ricerca storica in base all'esigenze della propria ideologia: Le testimonianze storiche su Gesù ci sono eccome e ce ne sono anche di non cristiane, caro il mio matematico. Che siano passati decenni non conta per la dimostrata esistenza della precedente tradizione orale (da cui vengono i Vangeli) che affonda le radici nei tempi e nei luoghi di Gesù. E poi per il lavoro dello storico qualche decennio non sono molto, fossero questi gli ostacoli peggiori. Saltiamo alla fine di questo turpiloquio:

     

    «Dunque all'Inferno ci va veramente qualcuno?»

    In verità, in verità le dico: all'Inferno ci finiscono quasi tutti quelli che sperano di non andarci. Il detto ``le vie del Signore sono infinite'' l'ha inventato il Diavolo, per nascondere che invece quasi tutte le vie portano a lui: soprattutto quelle indicate da coloro che usurpano il mio nome. 

     

    Questa follia finale ci ha lasciati letteralmente allibiti. chi vuole potrà facilmente trovare tutto il testo in internet. Noi da parte nostra abbiamo deciso, anche al fine di chiarire questa storia dell'Inferno, di fare una controintervista (delle stesse fattezze, si intende) al grande matematico che sarà presto nostro ospite.

    January 15

    Bene, l'Università ora è atea. Adesso tocca allo Stato.

     
    Non voglio mettere in discussione il diritto sacrosanto di essere in disaccordo col Papa. E' puramente legittimo ma quello che è successo oggi va ben oltre: il problema è il concetto di fondo che ha mosso la protesta di questi giorni. Non vogliono il Papa perchè dicono: "Cosa c'entra un'autorità religiosa con un'istituzione laica?". Detto così sembra quasi che il Papa si sia infilato in un consiglio di facoltà pretendendo un potere decisionale. La realtà è ben diversa, la laicità è per sua definizione aperta verso tutto e tutti e quindi può anche invitare ed ascoltare uomini di fede e di cultura in generale senza per questo sposare le loro tesi. Si chiama "dibattito" e "pluralismo", cose che sono chiaramente inconcepibili per un'istituzione atea ma che sono il fondamento di quella laica. La gravità non è il non condividere e il protestare, ma il cercare di mettere a tacere chi è sgradito. Oggi sul Corriere della Sera Galli della Loggia ricorda quanto questo episodio sia molto simile ai tentativi degli studenti fascisti fiorentini di impedire a Salvemini di tenere lezione. Giudicare inammissibile l'invito di un Papa ad un'università vuol dire violare la libertà e la laicità. Bene, ora che l'università è un'istituzione atea che non tollera il dissenso, è la volta dello Stato che, divenendo ateo, deve considerare obbligatoriamente la Chiesa come un nemico da combattere e da mettere a tacere escldendola da ogni spazio pubblico. Ora che al Papa è stato impedito di intervenire all'università (quale luogo migliore?) si può dire che finalmente è stato instaurato il regime "laico" del "libero pensiero" dove se non sei d'accordo devi tacere o, meglio ancora, non devi proprio farti vedere.

    Cronaca di un tifoso fai da te II

     

    Visto il grande successo del primo capitolo abbiamo deciso di farne una serie con la cronaca delle partite più divertenti. domenica scorsa ho assistito anche io all'epocale scontro fra l'AIR Avellino e la Montepaschi Siena. visto l'enorme afflusso di gente (biglietti esauriti in tutti i settori) ci rechiamo al palazzo molto prima per accaparrarci quello che è ormai il "nostro posto". la tensione si taglia a fette e noi in tutto quel tempo (più di un'ora) di fette ce ne facciamo molte. un grande telone bianco-verde ci ricopre e richiede il nostro sostegno (che però ci fa perdere la presentazione). infine il tanto atteso scontro comincia fra l'assordante tifo del pubblico che finisce per disiorientare entrambe le squadre che giocano con nervosismo tutta la partita ben sapendo che la vittoria era questione di pochi punti. i nostri un pò subiscono un pò contrattaccano ma senza continuità di gioco per tutto il primo tempo. allo scadere del secondo quarto abbiamo la possibilità di andare in vantaggio con una tripla, la realizziamo...esultiamo...troppo tardi: canestro nn valido. la nostra unica tripla del primo tempo entra quando il gioco è già finito, però siamo in parità sul 35 a 35. nella pausa sugli spalti si commenta la partita e si aspetta il secondo tempo con impazienza. la partita ricomincia ancora più accanita fino a quando i nostri nn si scatenano con una serie impressionante di triple che ci porta avanti. questa volta ho pensato di nn mettermi più sotto i cappotti che in queste occasioni rovinano inevitabilmente per terra ma di stare più a centro per stare più tranquillo, così pensavo. avevo fatto i conti senza l'oste perchè in quel posto la baruffa esultante è ancora più scalmanata e così, fra un abbraccio e uno spintone, "caddi come corpo morto cade". mi ritrovo seduto sul gradone e dopo un pò riesco a rialzarmi. intorno è tutta una festa, il tifoso A intanto ha ripreso i suoi salti mortali all'indietro (ancora scientificamente inspiegabili) che lo fanno scomparire (quasi ne fosse divorato) dalla folla dietro di noi. il tifoso S invece è nel pieno di una visione mistico-religiosa-estatica con i pugni chiusi rivolti verso l'alto proprio come se avesse innanzi agli occhi il più profondo e inconfessabile dei sogni,  il tifoso GF (che nn è il Grande Fratello, tanto per intenderci) si gira verso gli altri tifosi e dà indicibili manifestazioni di godimento. gli avversari però nn mollano di certo la loro imbattibilità e continuano a fare strage sotto canestro. quasi ci raggiungono quando il nostro play, messo alle strette, fa un balzo all'indietro, si piega quasi a 90 gradi e smanaccia la palla verso il cesto. è un tiro parabolico che sembra una sfida alle più fondamentali leggi della fisica, la palla nn sembra intenzionata a scendere quasi fosse sostenuta dallo sguardo magnetico dei cinquemila presenti, sembra un momento interminabile fino a quando nn decide di sottomettersi di nuovo alla legge di gravità iniziando la sua discesa che finalmente termina nel centro geometrico del canestro senza nemmeno sfiorare la retina. il pubblico è ammutolito, il grido che di solito accompagna la tripla tarda qualche secondo e in quegli attimi tutti si guardano fra loro. il tifoso GF si gira verso di me con gli occhi letteralmente fuori dalle orbite prima di esplodere come un petardo mentre tutta la curva diventa un grande abbraccio. ma la partita nn è finita, i nostri sn stanchi e perdono diversi possessi che permettono al Siena di raggiungerci di nuovo sul pari...l'impresa a quel punto sembra di nuovo impossibile e si va ai tiri liberi freddamente realizzati dai nostri. ma il pubblico c'è ancora. nn c'è più differenza fra il campo e gli spalti, fra i giocatori e gli spettatori, fra i titolari e le riserve: si vince e si perde tutti insieme. ad un tratto gli avversari si arrendono e crollano come un colosso d'argilla messo di fronte alla sua intrinseca debolezza, finalmente Golia cade ai piedi di Davide che diventa il re e lo è davvero (almeno per quella sera). intanto noi ci guardiamo ancora increduli e realizziamo che l'ineluttabile ha ceduto per una volta il posto all'impossibile che diventa possibile.

    Alleghiamo qualche video del mitico tiro e della partita:

    http://it.youtube.com/watch?v=kdhiswDe2yc

    http://it.youtube.com/watch?v=cemfU6hT5Yw

    http://it.youtube.com/watch?v=AZNEBR_oTJc

    January 12

    Perchè sono i laici veri come Ferrara che rompono i tabù e non quelli bigotti

     
    Giuliano Ferrara dalle pagine del Foglio ha letteralmente rotto un tabù, quello dell'aborto. fino a pochi giorni fa quella parola era impronunciabile senza un'espressione di reverenza. adesso invece si torna a parlare liberamente di una delle grandi questioni umanitarie. forse è proprio questo il compito di un intellettuale, provocare per risvegliare le discussioni sui problemi che spesso sn troppo a lungo ignorati. nn è un caso che una provocazione così intigrante arrivi dalle pagine del Foglio che, insieme al suo direttore, è un esponente importante del laicismo "positivo" cioè quello nn bigotto e che nn si scandalizza al solo paralare di sacro, chiese, papi ecc...ma che proprio per questo esprime l'incarnazione più pura della laicità con un'apertura mentale nei confronti di tutti: dall'ateo massone fino al vescovo. in virtù di questa apertura mentale ci si riserva anche il diritto di dissentire o di concordare di volta in volta prendendo così il meglio di tutti. questa è l'atmosfera che si respira al Foglio a differenza di Repubblica e dello stesso Corriere della Sera dove l'aria è più pesante e molto meno vivace. questo avviene perchè la maggior parte di quei giornalisti appartengono invece al filone bigotto del laicismo che ben si può rappresentare con quelli che protestano per la visita di un papa in un'università (cosa alquanto ridicola). sn quelli che pensano di tirarsi fuori da ogni problema con la logora affermazione "Il nostro è uno stato laico" anche se nn c'è nessuna attinenza col tema di cui si sta parlando. come se la laicità fossero loro stessi per cui chi nn condivide le loro idee nn è laico...quando la laicità dello stato si basa invece sul pluralismo. i laici bigotti si sentono soddisfatti soltanto quando attaccano la Chiesa, allora si sentono laici e sn costretti sempre e cmq ad andarle contro anche sulle cose più elementari per allinearsi alla cultura dominante e spesso anche ai partiti. si scandalizzano se il papa parla, perchè il diritto di parola è una prerogativa che loro concedono a chi meglio credono. ma è proprio per questo che alcuni di questi giornali sn solo costruzioni artificiose ben lontane dalle persone comuni, molto più di quanto si pensi. un esempio lampante si è avuto sul referendum sulla legge 40. con la loro martellante campagna per il sì molti, io compreso, avevano l'impressione che fosse quello il pensiero dominante, il pensiero del popolo che dicevano di rappresentare. poi però alle urne si ebbe un fiasco totale perchè i mezzi di comunicazione rappresentano in realtà solo quel 10% del sì mentre gran parte del resto è ignorato e vilipeso. per questo si trova rifugio in altri giornali più piccoli e meno "importanti" che però sn molto più aperti e intellettualmente vivi come dimostra il grande afflusso di lettere e interventi che sta investendo il Foglio in questi giorni. gli intellettuali devono anche essere vicini alla gente. una provocazione così geniale e potente, in generale, sarebbe forse impensabile per molti dei maggiori quotidiani del paese.
    January 10

    Un Medioevo a colori

     
    Il Medioevo è poco conosciuto, per questo abbiamo inculcata nel cervello l'idea di una zona d'ombra della storia. In realtà questa idea è molto antica e risale agli Umanisti che volevano creare una frattura col passato e per questo conveniva loro offrire l'immagine del Medioevo come la buia età di mezzo che li separava dal mondo classico. Loro non si rendevano conto di essere in realtà figli del medioevo e che senza di esso loro nemmeno avrebbero saputo dell'esistenza del mondo antico. Di questa realtà loro un pò non potevano rendersi conto e un pò non volevano. Non potevano perchè la mente umana ha una naturale tendenza a guardare il passato, ma considerando soprattutto il passato più recente e applicando le caratteristiche di quest'ultimo anche a quello più antico. Per farla semplice gli Umanisti guardavano al '300 che fu un secolo particolarmente turbolento per via della peste (che fece il suo ritorno in Europa dopo secoli), delle carestie e delle numerose guerre. Loro erano terrorizzati dal loro passato recente e così credettero errroneamente che tutto il Medioevo fosse stato così. Da qui nasce il nostro complesso psicologico che ci porta ad usare il termine Medioevo in chiave negativa: nulla di più falso.
     
    Gli uomini dell'età di mezzo meritano grande rispetto perchè dovettero ripartire dal nulla, le due grandi ondate migratorie (i barbari invasori) avevano distrutto tutto. Le città erano deserte, la popolazione decimata e ridotta allo stremo, l'autorità pubblica latitante e impotente: la gente viveva il panico collettivo derivante dai predoni del mare (e della terra). Da questo loro seppero risollevarsi, riuscirono (anche tramite il Cristianesimo) a far integrare gli invasori di entrambe le ondate migratorie. Il Medioevo è l'età della grande espansione economica e commerciale, l'età delle scoperte e delle invenzioni, dei grandi viaggi (da Marco Polo a Cristoforo Colombo), delle grandi opere d'arte (Giotto, ad esempio) e delle cattedrali che ancora oggi sono il cuore dell'Europa. E' l'epoca dei grandi ideali, la gente si toglieva letteralmente il pane di bocca per costruire le cattedrali che noi oggi ammiriamo e che svetteno verso il cielo. Le persone erano disposte a morire per il loro credo, andavano in pellegrinaggio sapendo di rischiare la vita per via dei briganti: quanti nella nostra epoca sono disposti a dare la vita per un ideale? Religioso o non. Non è un mondo buio ma pieno di colore, negli edifici e nei quadri spazi vuoti e non decorati erano inconcepibili. Nel Medioevo nasce l'Università (istituzione unica al mondo) con la sua fame di conoscenza e di ricerca, aperta al sapere di pagani come Aristotele che non solo non era disprezzato ma considerato un genio. Nelle università si facevano dibattiti, la famosa "quaestio" dove si confrontavano idee diverse di filosofia naturale e altro. Il medioevo fu caratterizzato da un vivo interesse per la filosoia, le scienze e la teologia ma fu anche attraversato da un profondo rinnovamento religioso e spirituale. Basta pensare alla riforma del monachesimo e a personaggi come San Tommaso, san Franceso d'Assisi e santa Caterina da Siena solo per fare qualche nome tra le figure più mistiche e significative (anche dal punto di vista culturale). Era una civiltà universale per cui i dotti si spostavano facilmente dal nord al sud e viceversa, grazie al latino potevano insegnare in ogni università d'Europa e avevano un tale amore della cultura da ricercare affannosamente (come Petrarca ad esempio) gli antichi manoscritti che poi venivano instancabilmente ricopiati dai monaci. Il Medioevo è un'età viva, passionale, aperta anche all'incontro (non solo allo scontro) con le altre civiltà come quella islamica che fornì la via materiale per la conoscenza di Aristotele in Occidente, il quale sviluppò fino all'inverosimile quelle conoscenza tanto che gli stessi intellettuali islamici si stupirono della grande rinascita filosofica occidentale (praticamente senza pari). Molte delle cose migliori della nostra civiltà sono state inventate da quegli uomini fieramente cristiani, e quando non realizzate sono stati sempre loro che ne hanno posto le basi. Il medioevo fu caratterizzato dalla "reductio ad unum" che spingeva a riportare tutto a Dio, senza l'invocazione della divinità non si iniziava nessuna attività importante (come si vede nei documenti, ad esempio). Tutto quindi, dall'arte alla letteratura, era profondamente intriso di Cristianesimo e di spiritualità, gran parte del nostro patrimonio culturale è legato al Cristianesimo: Come immaginare la Divina Commedia senza di esso? E come pensare al Giudizio Universale della Cappella sistina?
     
    E il problema dell'intolleranza? L'idea della libertà di pensiero e di espressione era ancora lontana e non si può incolpare dei non moderni di non essere stati moderni. L'inquisizione esisteva ma non era un istituzione particolarmente importante, l'Inquisizione come noi la conosciamo (e in gran parte immaginiamo) nasce in età moderna, nel '500 dopo la Riforma luterana. Fino ad allora gli Ebrei furono piuttosto tollerati e le sporadiche esplosioni di violenza miravano più che altro all'"eredità giudaica", ma queste furono sempre condannate dalla Chiesa. Quando Paolo IV relegò gli Ebrei nel ghetto ruppe la secolare tradizione di tolleranza e di "collaborazione" del papato con i Giudei, ma il Cristianesimo e la Chiesa fecero volentieri a meno dell'Inquisizione per secoli e secoli.
     
    E il problema della violenza? Non è mai stata trovata un'epoca o una civiltà non violenta e nel Medioevo non si faceva niente di meno e niente di più di quello che si faceva in passato e di quello che si fece in futuro. Se una civiltà si giudica solo dagli episodi di violenza la nostra (vedi il secolo scorso e i nostri stessi giorni) non sarebbe poi così avanzata come noi crediamo (visto che non di rado ci permettiamo di disprezzare il Medioevo con superiorità e sufficienza). Tuttavia apprezzabili innovazioni del Medioevo cristiano non mancano anche in questo campo; basta pensare al cambiamento a dir poco epocale riguardo i "giochi" violenti che tanto divertivano gli antichi al vedere scorrere sangue umano. Ma l'esempio migliore è forse quello del supplizio degli schiavi e dei malfattori: la crocifissione. Il crudele supplizio venne bandito dalla cristianità e non si videro mai più interi "eserciti" di crocifissi lungo la Via Appia.


    Leggi anche: Quel buco nero fra Antichità e Rinascimento

    January 03

    Odifreddi, Flores D'arcais e Padre Pio.

     
    I primi due nn centrano niente col terzo, eppure un sottile collegamento si può creare. Qualche tempo fa a "Otto e mezzo" Flores d'Arcais (direttore di Micromega) deprecava il "ritorno alla fede" per cui anche nei giornali laici ci si interessa di nuovo di fede e si dà spazio anche ai pareri controcorrente di credenti, spesso ascoltati con interesse. Flores era preoccupato di questo interesse perchè non seguito dal postulato che i credenti sono inferiori rispetto ai non credenti, per questo disse che i non credenti sono migliori perchè ragionano. Per verificare la verdicità di questo giudizio possiamo provare ad applicarlo direttamente a uno dei non credenti più alla moda in questo momento: Piergiorgio Odifreddi. Nel programma "La storia siamo noi" su Padre Pio sono stati messi a confronto Odifreddi e Saverio Gaeta: l'uno nn credente (e quindi razionale) e l'altro credente (e quindi credulone e irrazionale). Solo che Gaeta parlava di testimonianze, documenti, referti medici..ecc mentre Odifreddi ad un certo punto disse che il fatto che Padre Pio, dopo la sua morte, non aveva le stimmate è la prova che non le aveva neanche prima. Invece è noto che tutte le mattine, fino alla sua morte, il frate si toglieva le bende nel momento della consacrazione nella messa e che quindi le stimmate erano visibili da parte di tutti i presenti, lo provano i tanti filmati e fotografie fatte in queste occasioni. Solo nell'ultima messa Padre Pio non presentava più le ferite che sembravano rimarginate, ma fino ad allora c'erano eccome. Eppure questo all'illuminato Odifreddi non pare interessare perchè lui ha già emesso la sua sentenza di non veridicità basata sull'esclusione a priori (la peggiore bestemmia nel mondo scientifico). Le stimmate erano un fenomeno reale, materiale, studiato, testato...ma per Odifreddi esse non sono mai esistite, perchè gli dispiacciono. Un grande esempio di razionalità e apertura mentale...
     
    D'arcais sbaglia: non si può giudicare una persona a priori in base alle sue credenze e inoltre non esistono "gerarchie" tra le persone; certo quello di Odifreddi è un esempio di bigotteria estrema e, per fortuna, i non credenti non sono tutti così. Bigotti possono esserci da una parte e dall'altra e D'Arcais può risparmiarsi certe affermazioni razziste.
     
    December 29

    Le follie di una città

     

    La città vive un grave momento di sbandamento, funestata da vari eventi voluti e nn voluti. forse questo è il primo Natale dove alle luminarie e alle varie decorazioni natalizie si sono affiancate tonnellate di spazzatura. purtoppo questo è il risultato dello strapotere locale dei verdi che da anni imperversano incontrastati nelle loro follie più varie. qui di verde si vedono solo i sacchetti della spazzatura ammucchiati in maniera selvaggia e dove i topi regnano. i verdi infatti hanno impedito a tutta la regione di affrontare la questioni rifiuti in maniera razionale seguendo le modalità di smaltimento rifiuti del resto del paese. nn vogliono i termovalorizzatori perchè per loro inquinano, mentre le cataste di immondizia nelle città sono ovviamente salutari. a questo si somma poi la particolare condizione della città che pure ha una mentalità molto particolare. qualche anno fa si cominciò a dire che la "città giardino" nn poteva tollerare la vista dei cassonetti che così furono aboliti...e la spazzatura vi chiederete? furono disegnati sui marciapiedi dei rettangoli gialli dove DEPOSITARE PER TERRA LA SPAZZATURA. così se uscivate la sera, anche nei giorni festivi e anche nel centro città, potevate ammirare la spazzatura della "città giardino" finalmente liberata dagli odiosi cassonetti con "profumi" connessi. dopo un pò la ragione rifece il suo ingresso e i cassonetti furono liberati dall'esilio...ma era troppo tardi. i riquadri gialli rimasero e la gente ci aveva fatto l'abitudine, che permane ancora oggi.

    Abbiamo analizzato, a livello regionale e cittadino, la follia spazzatura ma ce ne sono altre. una è senza dubbio quella prodotta dalla "logica della spesa a ogni costo" dovuta al fiume di soldi proveniente dall UE per le opere pubbliche. la città si stava ristabilendo e viene improvvisamente sommersa da cantieri a destra e a manca, al centro come in periferia. e poi per cosa? per un folle tunnel sotterraneo in una città di 54000 ABITANTI. così il traffico è completamente bloccato: quindi niente auto. quindi andate a piedi? nn ve lo consiglio...tonnellate di spazzatura incombon sulla vostra testa come la spada di Damocle. questo è quanto per questo Natale...ma la speranza vive ancora...(nell'aula di un tribunale).

    December 22

    Benigni scandalo inaccettabile

     

    La trasmissione di Benigni sulla Divina Commedia del sommo poeta ha dei contenuti francamente inaccettabili. Non si può, in un paese come l'Italia, ricordare delle verità così imbarazzanti per molti degli "intellettuali" nostrani, a partire dalla concezione del Medioevo. Forse per la prima volta in tv (eccettuati brevi accenni di Giuliano Ferrara) qualcuno ha presentato l'età di mezzo come un'epoca viva, ingegnosa, intellettualmente avanzata e, come se non bastasse, il nostro dicitore della Commedia non perde occasione di mostrare i numerosi quanto dimenticati legami che il nostro mondo ha con quello medievale che ci ha lasciato un patrimonio immenso di idee, di opere ecc...per non parlare del nostro debito nei confronti di Dante e di tanti altri geni. Se i legami col Medioevo sono così forti come non potrebbe esserlo anche col Cristianesimo? Per questo Benigni, prendendo spunto da alcuni versi, commenta anche episodi del Vangelo mostrando cose semplici ma inaudite allo stesso tempo. Si dice infatti, partendo dalla parabola del Buon Samaritano, che Cristo ha dato una dignità e un volto (il Suo) ai poveri facendo della carità un sentimento "pubblico" doveroso. Ma la cosa più scandalosa arriva sulla Madonna (figura periodicamente disprezzata come la donna antimoderna) che tramite il grande culto che le veniva tributato nel Medioevo finì col nobilitare la donna in generale che pure veniva chiamata "madonna". Per questo nel Medioevo (ma già dalla prima Cristianità) troviamo donne di grande spessore, a volte anche politico, come Giovanna d'Arco. Inoltre col Cristianesimo venne istituzionalizzato il matrimonio consensuale e Gregorio IX, ricorda Benigni, volle che nella formula del matrimonio fosse previsto il sì della sposa in onore del "fiat" evangelico di Maria. Dire queste cose in tv e in prima serata è da pazzi e Benigni evidentemente lo è abbastanza per poterlo fare. Forse anche per questo il programma, nonostante i grandi ascolti, è già stato spostato in fascia protetta per limitare i danni (soprattutto nei confronti dei più giovani) ma forse è meglio così...di questo passo i vari Odifreddi e company sarebbero presto morti d'infarto o di livore...

     

    December 21

    Il presidente Sarkò dal Papa assesta un duro colpo ai laici bigotti

     
    Sarkò, presidente del paese della Rivoluzione, in visita dal papa impartisce lezioni di laicità mostrando di aver raggiunto, insieme al suo paese, una laicità matura e adulta. infatti il presidente ha affermato di riconoscere il ruolo della Chiesa e della religione in generale nel dibattito pubblico mostrando di possedere una concezione vera e non distorta del laicismo e del pluralismo. addirittura Sarkò ha invitato la chiesa francese ad essere meno timorosa e a farsi sentire di più, come se non bastasse ha riconosciuto, pur non essendo praticante, di sentirsi culturalmente legato al cattolicesimo e ha accettato il ruolo di Canonico onorario di San Giovanni in Laterano. se un presidente italiano facesse anche una sola di queste cose esploderebbe il putiferio segno, appunto, di una laicità bigotta che si porta la mano alla bocca scandalizzata se solo sente parlare di religione e di Chiesa confondendo la laicità con l'ateismo di stato. certo anche Sarkò è tutt'altro che perfetto ma almeno è un vero laico che ha finalmente teorizzato un modello di laicità positiva dove lo stato nn è necessariamente in conflitto con la religione con la quale cerca anzi di instaurare un rapporto di collaborazione. Sarkò ha anke detto che la Francia ha radici essenzialmente cristiane e che si è cercato invano di reciderle con la legge del 1905 sulla separazione fra Stato e Chiesa, una legge caratterizzata da un laicismo oltranzista che si spera ormai superato.
    December 16

    Odifreddi guru dell'anacronismo

     
    Vorrei spendere una parola per questo curioso personaggio che sembra uscire direttamente dall'ottocento positivista. lo dico senza rancore, davvero. reputo infatti questo un'interessante esperimento scientifico, poter ascoltare e toccare un uomo venuto da un passato lontano e superato è un'esperienza eccitante. quando lo vedo in tv (e capita spessissimo) sono felice pechè so che con qualche sua uscita, che lui evidentemente ritiene geniale, io mi divertirò...tranne per quelle proprio più strampalate che comunque mi provocano un sorriso amaro. Odifreddi è famoso per l'associazione cristiano=cretino che secodo lui avrebbe due basi: linguistica e antropologica. per quanto riguarda la prima si nota subito la forzatura ideologica, come sempre ben mascherata sotto l'ombra di una falsa razionalità, basta andare a verificare la fonte del Nostro che in questo caso è il famigerato dizionario Pianigiani del 1907. per quanto riguarda la causa antropologica lo stesso Odifreddi sembra rendersi per un attimo conto della boiata appena sostenuta e nel suo libro "Perchè non possiamo non dirci cristiani..." si chiede se quindi sia possibile che più di un terzo della popolazione mondiale sia cretina...la risposta è ovviamente si perchè lui è intelligente...strano perchè negli ultimi duemila anni sono stati cristiani i più grandi geni dell'umanità in tutti i campi: artisi, scrittori, filosofi, navigatori, scienziati, medici...ecc...Ma facciamo anche un solo paragone: Newton, cristiano ma scopritore della legge di gravitazione universale, anche lui cretino? e come mai allora Odifreddi che è tanto intelligente non ha mai scoperto un cavolo di niente?! Probabilmente come matematico e fisico deve valere ben poco se non fa altro che cercare di ripiegare in altri campi come la teologia e, ahimè, la storia. Perchè poi è qui che arriviamo alla parte più divertente: l'Odifreddi storico. Qui torniamo al positivismo, infatti lui sostiene che i Vangeli sono tardivi (non è vero) e inattendibili perchè fonte religiosa! I positivisti creavano le gerarchie delle fonti per cui consideravano solo le fonti che gli parevano a loro. Oggi però lo storico valuta la fonte per quello che dice e lì si vede se è attendibile, e i Vangeli lo sono (lo dimostreremo in altre occasioni). Odifreddi inoltre presenta il suo come un ateismo scientifico, la sola espressione è in realtà un ossimoro perchè la scienza non si occupa di Dio. Perfino l'astronoma Margherita Hack ammette che il suo ateismo è un atto di fede...figuratevi...ma su questo curioso personaggio dal sorrisetto beffardo (perchè sul suo cammino non trova mai nessuno che abbia il coraggio o la possibilità di smascherarlo) avremo modo di tornare.
    December 15

    Finalmente muore eurolandia

     
    Finalmente l'Unione Europea si rinnova! grazie al presidente Sarko l'Europa torna con i piedi per terra, basta bandierine, retoriche moraliste, costituzioni illegibili e monumentali (sul modello dell'ormai defunto programma della sinistra dove in centinaia di pagine si dice tutto e il contrario di tutto..). ora c'è un trattato che finalmente rispetta di nuovo le autorità nazionali anche con la clausola di recissione, e che permette un'unità di intenti contro i problemi comuni. la strada del riscatto però è ancora lunga, bisogna ancora lasciarsi alle spalle un laicismo bigotto di stampo vetero-marxista per abbracciare una vera e sana laicità che permetta di riscoprire le radici dell'Europa per farla risorgere dagli ideali in cui è nata e in cui ha fatto la sua storia. la Carta dei diritti è già un primo passo ma bisogna continuare in questa direzione anche a partire dalla cultura. una proposta concreta: se l'euro moneta ha ragggiunto discreti risultati estetici lo stesso nn si può dire per le banconote fin troppo simili a quelle del monopoli e senza riferimenti culturali e storici concreti, io direi di porvi rimedio. infine un'ultima riflessione: ma la mia prof. di "religione" (fra virgolette perchè di tutto era disposta a parlare meno quello per cui era pagata) che era tanto invaghita di eurolandia, della bandiera, della costituzione...ecc adesso insegnerà religione?
    December 14

    La libertà a rischio

     
    Passiamo ora ad una notizia triste e allarmante...l'altro giorno al senato è stato approvato il pacchetto sicurezza che, a sorpresa, conteneva anche le cosiddette leggi "antidiscriminazione" per le tendenze sessuali. Va bene, è giusto combattere la discriminazione ma in quel pacchetto si nasconde una terribile trappola. infatti vengono previste pene severe (anche tre anni) per chiunque compie atti discriminatori, apparentemente è innoquo ma la formula è pericolosamente ambigua perchè presa direttamente dalla normativa europea del protocollo di Amsterdam. Infatti è considerato un atto discriminatorio anche semplicemente leggere la Bibbia nei passi politicamente scorretti di Sodoma e Gomorra o nelle lettere di San Paolo!! può sembrare un'esagerazione ma sono già successi episodi indicativi. Ad esempio in Svezia un pastore protestante è stato condannato a tre mesi di carcere perchè ha pubblicamente letto in chiesa cosa dice la Bibbia dell'omosessualità, pare che nn abbia fatto nemmeno commenti ma nn è bastato. Questi non sono provvedimenti antidiscriminatori! questi sono reati d'opinione! il reato d'opinone è la negazione dello stato laico e paradossalmente questo provvedimento è stato portato avanti da quelli che si definiscono i duri e puri del laicismo e della libertà! ma come è possibile?! se il provvedimento sarà approvato anche alla camera chiunque potrebbe essere arrestato solo perchè nn si inginocchia innanzi all'arcigay...o perchè magari legge la Bibbia. questa sì che è modernità! come nei paesi arabi dove possedere una bibbia è un reato punibile anche con la morte. è giusto lottare contro chi incita all'odio ma essere in disaccordo con Zapatero, Grillini e Luxurie varie è un diritto, bisogna avere rispetto di tutto e di tutti, anche di chi la pensa diversamente, ma il reato d'opinione proprio no eh!
    December 12

    Cronaca di un tifoso fai da te

     
     

    Premetto che, da anni, non sono più un esperto di sport e tanto meno di stadi, palazzetti ecc...però da un po’ di tempo (per una serie di fortunate concause) sto seguendo le partite casalinghe dell'AIR Avellino. Sabato scorso ho visto il derby col Napoli e ho un paio di cosette divertenti da raccontare. Prima dell'inizio della partita un grande telo verde, con tanto di effige del lupo ricopre tutta la curva, viene steso sulla curva e ci viene chiesto di indossare curiosi sacchetti bianchi (molto simili a grossi bavetti) per creare una grande bandiera umana. Presto l'opera si compie e il telo viene ritirato (ma ovviamente si inceppa davanti a me..). Io infatti mi sono messo, con la mia combriccola, sulla destra della curva proprio vicino al muro dove si "mettono" i cappotti (un modo elegante per dire che si ammassano l'uno sull'altro in maniera selvaggia). Io sto alla guardia dei nostri, la partita inizia e l'AIR soffre ed è quasi sempre sotto. Gli avversari mettono i tiri più improponibili e per i nostri non sembra serata, allora il tifoso (e amico) G.F, con un balzo felino o meglio ippopotamesco, arriva alla ringhiera che dà sul campo e alza il pugno in segno di minaccia (non si sa bene contro chi o che cosa). Si arriva agli ultimi minuti dell'ultimo quarto e la nostra tanto attesa rimonta sembra non arrivare, anzi si continua a sbagliare. Poi la difesa diventa serrata, si lotta su ogni pallone come dei dannati, come se fosse il pallone e la partita della vita. Gli avversari si bloccano a 77 punti e lì restano fino alla fine perchè dai nostri cominciano ad arrivare bombe su bombe, triple su triple. I tifosi cominciano ad agitarsi e così, manco a dirlo l'enorme mole di cappotti mi cade addosso e, mentre tutti esultano, io cerco di liberarmi e mi perdo qualche tripla. Durante questo grande momento mi giro e vedo che i volti tristi e disperati sono divenuti esultanti oltre l'inverosimile. L'amico S. tiene i pugni chiusi e fissa gli occhi verso il cielo con un'espressione indicibile, quasi mistica. Il tifoso A. invece, ad un certo punto e non si capisce bene perchè, comincia ad alzare al cielo il classico pugno e salta, ma salta così tanto che addirittura balza di un paio di gradoni indietro in una specie di delirio fanatico-estatico e non lo si è più visto fino alla fine. Il sopramenzionato tifoso G.F. invece ha la classica posa di esultanza con le braccia piegate ma saltella sul suo posto rotando su se stesso e ride in maniera spaventosa abbracciando qualsiasi cosa gli capiti a tiro (e non abbia il tempo di scansarsi). Il tifoso AL. invece piange come un bambino e le lacrime solcano anche il viso dell'amico F. che si lascia andare ad un pianto liberatorio. C'è l'invasione di campo ma....all'improvviso un bagliore! un fumogeno arriva in campo dalla curva avversaria; oltre a questo noto che i tifosi avversari hanno anche un simpatico souvenir: di legno, alto ottanta cm e piuttosto atto ad offendere. Si esatto, spranghe di legno! Poi i tifosi avversari si girano tutti contemporaneamente per cercare di uscire prima di noi e darci loro qualche tripla (nel senso dei tre punti di sutura). Mentre io, col mio innato coraggio, mi spaccio già per morto o (almeno) lievemente contuso vedo che nessuno sembra preoccuparsene come fosse una cosa normalissima. Poi le porte vengono sprangate e i nostri tifosi avversari non possono uscire. Intanto continuano i cori, e poi ricompattatici ce ne andiamo...e uscimmo a riveder le stelle.

    December 09

    Nulla sarà mai più come prima...

     
    Esatto avete capito bene!! adesso ci sono anche io, finalmente. Ma prima di cominciare è doveroso procedere ai ringraziamenti: in primo luogo ai miei cugini Antonio e Marco che hanno curato e reso possibile la realizzazione tecnica di questo mio blog. Quindi grazie mille!! ma un ringraziamento indiretto lo merita anche il nostro comune amico Jerry (solo noi sappiamo perchè!!). infine un saluto anche ad andaluso che è stato l'ispiratore primo di questa idea e cheper questo ha voluto essre il primo a lasciare un messaggio e, come dice lui, a "lasciare una traccia".Quindi grazie a tutti...ora possiamo cominciare!!